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Codice della strada: obbligo di guidare in prossimità del margine destro della carreggiata

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Non costituisce violazione delle prescrizioni di cui all’art. 143, co. 1, C.d.S., ascrivibile al conducente del mezzo, il fatto che un veicolo, pur circolando sulla parte destra della carreggiata, non marci in prossimità del margine destro della medesima, laddove risulti accertato in causa che il tratto di strada aderente al margine destro della carreggiata sia ingombro o cosparso di materiali atti a minare la sicurezza di marcia del veicolo.

La vicenda aveva preso le mosse da un incidente stradale, nel quale aveva purtroppo poi perso la vita un motociclista. Poco tempo dopo, i genitori, la sorella e la compagna di quest’ultimo aveva convenuto in giudizio la compagnia assicurativa quale impresa designata, per la Regione di riferimento, alla gestione dei sinistri in carico al Fondo di Garanzia per le Vittime della strada per ottenerne la condanna al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti in conseguenza del sinistro stradale. In particolare, gli attpori avevano evidenziato che il sinistro si era verificato a causa della manovra imprevista e imprudente effettuata da un altro motociclista (la cui identità rimaneva sconosciuta) che, sopraggiunto ad elevata velocità alle spalle della vittima, aveva affiancato e sorpassato in curva il motoveicolo condotto dal parente, per poi dileguarsi proseguendo la marcia. La vittima, tentando una manovra di emergenza, si spostava sulla destra modificando l’assetto della curva già assunto col motoveicolo e, anche a causa del brecciolino presente sulla sede stradale, perdeva il controllo del mezzo andando a sbattere la testa contro il piantone del guard-rail e perdendo la vita sul colpo.

Il giudice di primo grado aveva accolto la domanda della famiglia, ritenendo che la causa del sinistro fosse da ascrivere esclusivamente al comportamento imprudente del secondo motoveicolo e dunque condannando la compagnia assicurativa al pagamento del risarcimento in favore delle tre parti danneggiate.

In sede di appello, in parziale riforma della sentenza di primo grado, la Corte aveva ritenuto sussistente in capo al defunto una corresponsabilità del 50% nella causazione del sinistro stradale, non avendo egli rispettato l’obbligo di mantenere rigorosamente la destra della propria corsia di percorrenza ed avendo tenuto una velocità troppo elevata rispetto allo stato dei luoghi; ragion per cui aveva condannato la famiglia alla restituzione, in favore della compagnia assicurativa, di una somma pari al 50% di quanto da esse già percepito a titolo risarcitorio.

Infine, giunta all’attenzione della Corte di Cassazione, i giudici hanno accolto il gravame presentato dalla famiglia.

In particolare la Corte ha ricordato che ai fini del rispetto della prescrizione di cui all’art. 143 C.d.S., comma 1, secondo il quale i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro della medesima, anche quando la strada è libera, non è sufficiente che il veicolo viaggi nella propria mezzeria, e, quindi circoli sulla parte destra della carreggiata, ma è necessario altresì che esso circoli in prossimità del margine destro della carreggiata stessa.

Tuttavia, non costituisce violazione delle prescrizioni di cui all’art. 143 C.d.S., comma 1, ascrivibile al conducente del mezzo, il fatto che un veicolo, pur circolando sulla parte destra della carreggiata, non marci in prossimità del margine destro della medesima, laddove risulti accertato in causa che il tratto di strada aderente al margine destro della carreggiata sia ingombro o cosparso di materiali atti a minare la sicurezza di marcia del veicolo.

Cass. Civ., Sez. III, 25 luglio 2022, n. 23057

Redazione Consortium Forense 1960

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