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Multe e minori: a chi va irrogata la sanzione?

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In caso di violazione amministrativa commessa da minore degli anni diciotto, della stessa risponde colui che era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.

La vicenda, giunta all’attenzione della Corte di Cassazione, aveva preso le mosse dall’opposizione ad un verbale della polizia stradale: nella specie, l’infrazione contestata era stata commessa da un minore, che era stato poi indicato quale diretto trasgressore nel verbale medesimo. I genitori avevano dunque impugnato la contestazione, evidenziandone l’illegittimità laddove aveva indicato, appunto, trasgressore il minore e non, invece, come avrebbe dovuto fare, i genitori esercenti la potestà sul medesimo.

Sia il giudice di pace che il tribunale avevano però respinto le doglianze dei genitori, rilevando che in tema di violazioni del codice della strada, la validità della contestazione, quale che sia la forma usata, dipende unicamente dalla sua idoneità a garantire l’esercizio del diritto di difesa al quale è preordinata; solo tale accertata inidoneità può essere causa di nullità del verbale e della successiva ordinanza-ingiunzione, ragion per cui l’indicazione quale trasgressore del figlio minore degli appellanti e non di questi ultimi non aveva cagionato alcuna violazione del loro diritto di difesa.

La Corte di Cassazione, ribaltando l’esito della vicenda processuale, ha invece accolto il ricorso presentato dai genitori.

I giudici hanno infatti ricordato che, in caso di violazione amministrativa commessa da minore degli anni diciotto, della stessa risponde, a norma della L. n. 689 del 1981, art. 2, applicabile anche agli illeciti amministrativi previsti ai sensi dell’art. 194 C.d.S. colui che era tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Ne consegue che, in caso di violazione commessa da minore, fermo l’obbligo di redazione immediata del relativo verbale di accertamento, la contestazione della violazione deve avvenire nei confronti dei soggetti tenuti alla sorveglianza del minore con la redazione di apposito verbale di contestazione nei loro confronti, nel quale deve essere enunciato il rapporto intercorrente con il minore che ne imponeva la sorveglianza al momento del fatto e la specifica attribuzione ad essi della responsabilità per l’illecito amministrativo.

In caso di violazione amministrativa commessa da un minore di anni diciotto, invero, la sanzione va irrogata ai soggetti tenuti alla sorveglianza dell’incapace, che rispondono a titolo personale e diretto per la trasgressione della norma, avendo omesso la vigilanza alla quale erano tenuti, con la conseguenza che, in siffatta ipotesi, fermo l’obbligo della redazione immediata del relativo verbale di accertamento, la violazione dev’essere contestata enunciando il rapporto intercorrente con il minore al momento del fatto, che imponeva la specifica attribuzione ad essi della responsabilità per l’illecito amministrativo.

Cass. civ., Sez. VI, 17 giugno 2022, n. 19619

Redazione Consortium Forense 1960

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