Close
Responsabilità-contrattuale-danno

Responsabilità contrattuale ed extracontrattuale: in cosa consiste il danno?

Condividi questo articolo :

Nell’ipotesi di responsabilità extracontrattuale non meno che in quella di responsabilità contrattuale, il danno è la differente situazione patrimoniale in cui il soggetto danneggiato si sarebbe trovato se il tatto in questione non si fosse verificato.

La vicenda aveva preso le mosse dalla domanda di risarcimento danni proposta da una società nei confronti di un geometra, danni provocati da inadempimenti nella progettazione e realizzazione di un impianto di riscaldamento, insistente in un proprio immobile destinato ad uso industriale.

Mentre in primo grado il giudice aveva rigettato l’istanza risarcitoria, avendo nullo l’incarico conferito per violazione del R.D. n. 274/1929, art. 16, lett. l) e m) – essendo state travalicate le competenze di geometra, la Corte d’Appello aveva invece accolto il gravame della società: i giudici avevano infatti rilevato l’omissione della statuizione sulla domanda di risarcimento danni da illecito aquiliano, pure proposta contro il geometra, ed avevano dunque proceduto a liquidare il pregiudizio subito dall’attrice, condannando il geometra al risarcimento richiesto.
La vicenda giungeva quindi dinanzi alla Corte di Cassazione, che, si anticipa, ha accolto il gravame.

I giudici hanno ricordato che, nel caso in questione, deve ritenersi integrata la violazione dell’art. 1223 c.c., norma che, laddove individua il danno nella perdita subita e nel mancato guadagno, “riflette una prospettiva differenzialista”, in ragione della quale il danno è il pregiudizio economico che si riflette in un’effettiva diminuzione del patrimonio, diminuzione data alla differenza tra il valore attuale del patrimonio del creditore-danneggiato ed il valore che presenterebbe se l’obbligazione fosse stata tempestivamente ed esattamente adempiuta o il fatto illecito non fosse stato realizzato.

In sostanza, nell’ipotesi di responsabilità aquiliana non meno che in quella di responsabilità contrattuale, il danno è la differente situazione patrimoniale in cui il soggetto danneggiato si sarebbe trovato se il tatto in questione non si fosse verificato, con la ulteriore precisazione che il danno come diminuzione patrimoniale presuppone che il patrimonio vada valutato non dal punto di vista giuridico, come complesso di diritti valutabili in danaro spettanti ad un soggetto, ma dal punto di vista economico, come complesso i beni o di utilità, costituendo in definitiva il danno un detrimento economico.

Deve per altro escludersi – salvo diversa, specifica, previsione legislativa, così come, ad esempio, imposto dagli artt. 23 e 25 Cost. per i cd. “punitive damages” – che il danno risarcibile possa avere funzione ultracompensativa, in quanto “o stesso ordinamento non consente l’arricchimento ove non sussista una causa giustificatrice dello spostamento patrimoniale da un soggetto ad un altro, tale essendo, del resto, la logica sottesa alla stessa configurazione della c.d. “compensatio lucri cum damno” quale mera difesa, come tale, rilevabile d’ufficio dal giudice.

Cass. Civ., Sez. VI, 15 novembre 2022, n. 33537

Redazione Consortium Forense 1960

Condividi questo articolo :

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *