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I balconi sono proprietà privata!

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Condominio: i balconi “aggettanti” appartengono in via esclusiva al proprietario della singola unità abitativa, dovendosi considerare beni comuni solo i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore.

La vicenda era quella di scuola: una condomina aveva citato in giudizio il condominio nel quale abitava per sentirsi dichiarare esonerata dalle spese relative al rifacimento dei balconi degli altri condomini e sentir per altro condannare gli altri condomini a rimborsarle le spese sostenute per il rifacimento del balcone di sua proprietà.

Sia il giudice di primo grado che la Corte d’Appello avevano tuttavia rigettato la domanda della condomina, motivo per cui la questione era giunta all’attenzione della Corte di Cassazione, dove la ricorrente ha trovato maggior fortuna.

Gli ermellini hanno infatti accolto le sue doglianze; in particolare, i giudici hanno ricordato che, in tema di condominio negli edifici, i balconi aggettanti, in quanto “prolungamento” della corrispondente unità immobiliare, appartengono in via esclusiva al proprietario di questa, dovendosi considerare beni comuni a tutti soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole.

Ne consegue che le spese relative alla manutenzione dei balconi, comprensive non soltanto delle opere di pavimentazione, ma anche di quelle relative alla piattaforma o soletta, all’intonaco, alla tinta ed alla decorazione del soffitto, restano a carico del solo proprietario dell’appartamento che vi accede, e non possono essere ripartite tra tutti i condomini, in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno.

Per altro, la Corte ha altresì ricordato che l’assemblea condominiale non può validamente assumere decisioni che riguardino i singoli condomini nell’ambito dei beni di loro proprietà esclusiva, salvo che non si riflettano sull’adeguato uso delle cose comuni: perciò, nel caso di lavori di manutenzione di balconi di proprietà esclusiva degli appartamenti che vi accedono, viene ritenuta nulla la deliberazione che disponga, appunto, in ordine al rifacimento della relativa pavimentazione.

D’altro canto, alle deliberazioni prese dall’assemblea condominiale si applica il principio dettato in materia di contratti dall’art. 1421 c.c., secondo cui è comunque attribuito al giudice, anche d’appello o di cassazione, il potere di rilevarne d’ufficio la nullità.

Cass., 12 marzo 2020, n. 7042

Redazione Consortium Forense 1960

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