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Comune: obbligo di manutenzione delle strade

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Dalla proprietà pubblica del Comune sulle strade poste all’interno dell’abitato discende non solo l’obbligo dell’ente alla manutenzione, ma anche quello della custodia, con conseguente operatività, nei confronti dell’ente stesso, della presunzione di responsabilità di cui all’art. 2051 c.c.

La vicende processuale nasceva dalla domanda di risarcimento danni di un automobilista nei confronti del comune: nella specie, l’attore esponeva che, alla guida dell’autovettura, percorreva a velocità moderata e nel rispetto delle regole del codice della strada l’autostrada, ma poi, per evitare l’investimento di un gatto di grossa taglia di colore grigio, deviava bruscamente verso sinistra andando a urtare contro il guardrail dello spartitraffico centrale, riportando danni al mezzo.

Orbene, il tribunale, nell’accogliere la domanda dell’attore, ha ricondotto la responsabilità civile della P.A. nell’ambito dell’art. 2051 c.c., che opera anche in relazione alle strade comunali; gli enti, invero, sono liberati dalla responsabilità solo ove dimostrino che l’evento sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, non conoscibili né eliminabili con immediatezza, neppure con la più diligente attività di manutenzione, ovvero da una situazione la quale imponga di qualificare come fortuito il fattore di pericolo, avendo esso esplicato la sua potenzialità offensiva prima che fosse ragionevolmente esigibile l’intervento riparatore dell’ente custode.

Per tale motivo, il giudice ha chiosato asserendo che dalla proprietà pubblica del Comune sulle strade poste all’interno dell’abitato (art. 16, lett. b della l. 20 marzo 1865 n. 2248, all. F) discende non solo l’obbligo dell’ente alla manutenzione (come per altro stabilito dall’art. 5 r.d. n. 2056 del 1923), ma anche quello della custodia, con conseguente operatività, nei confronti dell’ente stesso, della presunzione di responsabilità di cui all’art. 2051 c.c., a ciò non ostando la circostanza che le stesse siano oggetto di un uso generale e diretto da parte dei cittadini.

Trib. Catania, Sez. III, 19 settembre 2019, n. 3690

Redazione Consortium Forense 1960

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