Array ( [1862] => Array )
Close
Condominio-lavori-urgenti

Condominio: lavori urgenti e rimborso spese

Array ( [1862] => Array )
Condividi questo articolo :

L’urgenza rilevante ai fini del rimborso spese va individuata nell’indifferibile necessità di eseguire un’opera sulle parti comuni dell’edificio per evitare danni a sé, a terzi od alla cosa comune, senza possibilità di avvertire tempestivamente l’amministratore o gli altri condomini.

Un condominio aveva citato in giudizio il condominio nel quale era residente per sentirlo condannare al pagamento della somma da lui sostenuta per la ristrutturazione dei frontalini dei balconi prospicenti sulla facciata del condominio. Per altro l’attore, nel caso in cui fosse stata respinta tale domanda, chiedeva che il condominio fosse condannato per indebito arricchimento.

Il giudice ha tuttavia ritenuto di dover disattendere tali istanze.

In particolare, secondo la Corte di Cassazione, al condomino cui non sia riconosciuto il diritto al rimborso delle spese sostenute per la gestione delle parti comuni, per essere carente il presupposto dell’urgenza all’uopo richiesto dall’art. 1134 c.c., non spetta neppure il rimedio sussidiario dell’azione di arricchimento ex art. 2041 c.c., in quanto, per un verso, essa non può essere esperita in presenza di un divieto legale di esercitare azioni tipiche in assenza dei relativi presupposti e, per altro verso ed avuto riguardo al suo carattere sussidiario, esso difetta giacché, se la spesa non è urgente ma è necessaria, il condomino interessato può comunque agire perché sia sostenuta, ai sensi del combinato disposto degli artt. 1133 c.c. (con ricorso all’assemblea) e 1137 e 1105 c.c. (con ricorso all’autorità giudiziaria).

L’art. 1134 c.c. esclude il diritto del condomino al rimborso delle spese sostenute per la gestione delle parti comuni senza l’autorizzazione dell’amministratore o dell’assemblea, a meno che non si tratti di spesa urgente; per tale motivo, occorre verificare se l’attore abbia dimostrato di aver eseguito lavori concernenti parti comuni dell’edificio e che tali lavori rivestivano carattere d’urgenza.

Orbene, secondi orientamento ormai granitico in seno alla giurisprudenza di legittimità, l’urgenza rilevante ai sensi dell’art. 1134 c.c. va individuata nell’indifferibile necessità di eseguire un’opera sulle parti comuni dell’edificio “per evitare un possibile nocumento a sé, a terzi od alla cosa comune senza possibilità di avvertire tempestivamente l’amministratore o gli altri condomini.

Trib. Ragusa, 17 dicembre 2019, n. 1192

Redazione Consortium Forense 1960

The following two tabs change content below.
Condividi questo articolo :

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *