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Danni da nascita indesiderata: chi sono i terzi protetti del contratto?

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La figura dei così detti “terzi protetti dal contratto” deve essere limitata, in ambito di responsabilità medica, ai casi di danni da nascita indesiderata. Al di fuori di queste ipotesi, l’azione per perdita o lesione del rapporto parentale è di natura solo aquiliana.

Una coppia aveva citato in giudizio l’Azienda Ospedaliera per fatto del personale medico perché fosse condannata a risarcire tutti i danni da essi subiti in ragione della morte della loro bimba, evento che attribuivano ad un’inadeguata assistenza nella fase post-operatoria seguita ad intervento chirurgico dalla stessa subito.

A fronte del rigetto dinanzi ai giudici di merito, il ricorso della coppia è stato invece accolto dalla Corte di Cassazione.

In particolare, i giudici hanno avuto occasione di precisare la figura dei cd. “terzi protetti dal contratto“.

Il suo campo di applicazione deve essere circoscritto – nell’ambito della responsabilità medica – al solo “sottosistema” in cui vengono in rilievo quelli che, nel modo di lingua inglese, vengono definiti come “wrongful birth damages”, sicché al di fuori di queste ipotesi l’azione per perdita (o lesione) del rapporto parentale è di natura solo aquiliana.

Il tratto distintivo della responsabilità contrattuale risiede nella premessa della relazionalità, da cui la responsabilità conseguente alla violazione di un rapporto obbligatorio, sicché il danno derivante dall’inadempimento dell’obbligazione non richiede la qualifica dell’ingiustizia, che si rinviene nella responsabilità extracontrattuale, perché la rilevanza dell’interesse leso dall’inadempimento non è affidata alla natura di interesse meritevole di tutela alla stregua dell’ordinamento giuridico, come avviene per il danno ingiusto di cui all’art. 2043 c.c., ma alla corrispondenza dell’interesse alla prestazione dedotta in obbligazione, essendo, dunque, la fonte contrattuale dell’obbligazione che conferisce rilevanza giuridica all’interesse regolato.

Nell’ambito delle prestazioni mediche la figura del contratto con efficacia protettiva verso terzi trova il suo luogo di emersione con riferimento alle relazioni contrattuali intercorse tra la puerpera e la struttura sanitaria (e/o il professionista) che ne segua la gestazione e/o il parto, atteso che la prima si atteggia alla stregua di un soggetto, per così dire, “esponenziale” degli interessi, oltre che dello stesso nascituro, anche di tutti gli altri soggetti appartenenti allo stretto nucleo familiare in cui il medesimo, una volta nato, andrà ad inserirsi.

Cass. civ., Sez. VI, 26 luglio 2021, n. 21404
Redazione Consortium Forense 1960

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