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Diffamazione a mezzo stampa e risarcimento del danno

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Risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa: non è necessario che il soggetto passivo sia precisamente e specificamente nominato, purché la sua individuazione avvenga attraverso tutti gli elementi della fattispecie concreta.

La vicenda aveva visto un magistrato convenire in giudizio un’emittente televisiva, rea, a suo dire, di aver diffuso notizie false sul suo conto, facendola apparire come coinvolta in un’inchiesta di camorra, laddove invece la stessa era stata oggetto di indagine per una marginale ipotesi di abuso di ufficio, in particolare per avere partecipato ad un collegio in violazione delle tabelle feriali.

Mentre il giudice di primo grado aveva accolto le ragioni del magistrato, la Corte d’Appello aveva invece ribaltato l’esito della vicenda accogliendo il gravame presentato dall’emittente televisiva; i giudici, infatti, avevano ritenuto sussistente l’interesse pubblico alla conoscenza dei fatti e il rispetto del requisito della verità della notizia, essendo stati trasmessi fatti corrispondenti agli sviluppi dell’indagine in corso.

Infine, ribaltando ancora una volta la vicenda giudiziaria, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal giudice.

Nella specie, gli ermellini hanno ricordato che in tema di risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa, non è necessario che il soggetto passivo sia precisamente e specificamente nominato, purché la sua individuazione avvenga, in assenza di un’esplicita indicazione nominativa, attraverso tutti gli elementi della fattispecie concreta (quali le circostanze narrate, oggettive e soggettive, i riferimenti personali e temporali e simili), desumibili anche da fonti informative di pubblico dominio al momento della diffusione della notizia offensiva diverse da quella della cui illiceità si tratta, se la situazione di fatto sia tale da consentire al pubblico di riconoscere con ragionevole certezza la persona cui la notizia è riferita.

Cass. civ., Sez. III, 5 maggio 2020, n. 8476/o.

Redazione Consortium Forense 1960

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