Array ( [1862] => Array )
Close
disturbo-quiete-pubblica

Quiete pubblica

Array ( [1862] => Array )
Condividi questo articolo :

Reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone: ne il gestore di un pubblico esercizio che non impedisce i continui schiamazzi provocati dagli avventori in sosta davanti al locale anche nelle ore notturne.

Il legale rappresentante di una società, titolare di un esercizio pubblico, era stato ritenuto responsabile del reato di cui all’art. 659, co. 1, c.p. “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone”, in quanto arrecava disturbo alle occupazioni ed al riposo delle persone residenti in zona, permettendo, o comunque non impedendo, il propagarsi del rumore determinato dall’attività e dal vociare della clientela.

Il rappresentante ricorreva dunque per Cassazione: nella specie, evidenziava l’incompletezza della relazione tecnica, che pur dando atto del superamento dei valori limiti previsti dal D.P.C.M. 14 novembre 1997, art. 4, non indicava tuttavia il valore della sorgente disturbante necessario per calcolare il cd valore differenziale riportato nella consulenza. Mancava in sostanza la prova dell’elemento oggettivo del reato contestato.

La Corte di Cassazione ha ritenuto però doversi rigettare il ricorso. In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, per l’integrazione del reato previsto dall’art. 659 c.p., è sufficiente, ha ricordato la Corte, l’idoneità della condotta ad arrecare disturbo ad un numero indeterminato di persone, non occorrendo l’effettivo disturbo alle stesse e che l’effettiva idoneità delle emissioni sonore ad arrecare pregiudizio ad un numero indeterminato di persone costituisce un accertamento di fatto rimesso all’apprezzamento del giudice di merito, il quale non è tenuto a basarsi esclusivamente sull’espletamento di specifiche indagini tecniche, ben potendo fondare il proprio convincimento su altri elementi probatori (quali le dichiarazioni testimoniali) in grado di dimostrare la sussistenza di un fenomeno in grado di arrecare oggettivamente disturbo della pubblica quiete.

Per altro, risponde del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone il gestore di un pubblico esercizio che non impedisca i continui schiamazzi provocati dagli avventori in sosta davanti al locale anche nelle ore notturne e che la qualità di titolare della gestione dell’esercizio pubblico comporta l’assunzione dell’obbligo giuridico di controllare, con possibile ricorso ai vari mezzi offerti dall’ordinamento come l’attuazione dello ius excludendi e il ricorso all’autorità di pubblica sicurezza, che la frequenza del locale da parte degli utenti non sfoci in condotte contrastanti con le norme poste a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica.

Cass. pen., 21 marzo 2018, n. 19690

Redazione Consortium Forense 1960

The following two tabs change content below.
Condividi questo articolo :

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *