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La tv ad alto volume è reato

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È sufficiente anche un unico episodio ad integrare il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone (art. 659 c.p.) nel caso in cui l’audio del televisore sia eccessivamente alto.

La Corte ha affermato ancora una volta che, perché il reato sia integrato, è necessario che i rumori siano di entità tale da disturbare non solo la quiete dei condòmini del piano sovrastante, ma la tranquillità di un numero indeterminato di persone, pur se poi concretamente solo taluna se ne possa lamentare (in termini, Cass., n. 45616/2013; Cass., n. 47298/2011). Non solo: sussistendo tali requisiti, anche un’unica condotta di disturbo o di schiamazzo ben può essere sufficiente a sentir condannare il vicino rumoroso.

Tale conclusione ha trovato peraltro conferma in una sentenza della Cassazione, di poco successiva (Cass., n. 30156/2017), che ha invece escluso l’integrazione di una condotta penalmente rilevante ai sensi dell’art. 659 c.p. in presenza del “rumore di biglie che rotolano e in colpi ripetuti”, proprio perché manca quella diffusa capacità offensiva del rumore, invece necessaria.

Cass. pen., n. 28670/2017

             Avv. Viviana Rascio

   Sivio e Associati Studio Legale

 

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