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Lavoro: la condotta contraria al minimo etico

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Nelle ipotesi di condotta contraria al c.d. minimo etico la predeterminazione dell’illecito e l’affissione del codice disciplinare sono superflue.

Un’impiegata aveva impugnato il licenziamento per giusta causa a lei intimato per aver consentito – in qualità di direttrice di filiale – numerose operazioni irregolari in posizione di conflitto di interessi.

Il giudice aveva rilevato che le condotte erano connotate da intenzionalità finalisticamente orientata a mettere all’incasso polizze assicurative di una cliente procurando (mediante la modifica del beneficiario) un ingiusto profitto alla madre della dirigente, come poteva desumersi dalla impressionante catena di irregolarità successive enunciate in ordine cronologico nella lettera di contestazione, così integrando non solo la violazione del codice etico, ma altresì del più elementare dovere di diligenza e degli obblighi di fedeltà, correttezza e buona fede di cui agli artt. 1175,1376 e 2105 c.c., (considerato, in particolare il ruolo svolto dalla dipendente e il grado di fiducia richiesta), con conseguenti gravissimi effetti dannosi per la datrice di lavoro in termini sia morali (gravissimo danno di immagine) e patrimoniali, esponendo la banca alle azioni risarcitorie degli eredi della cliente prima citata.

Sulla scorta di tali ragioni sia il giudice di primo grado che la Corte d’Appello avevano respinto le doglianze della dipendete. Alla medesima conclusione è giunta poi la Corte di Cassazione.

In effetti, la dipendente si era resa inadempiente ai generali obblighi di diligenza, correttezza, buona fede previsti dal codice civile, anche in considerazione del ruolo professionale rivestito e del conseguente, più intenso, vincolo fiduciario con il datore di lavoro.

Per consolidato orientamento giurisprudenziale, nelle ipotesi di condotta contraria al c.d. minimo etico (ossia quando la condotta addebitata sia immediatamente percepibile dal lavoratore come illecito) la predeterminazione dell’illecito e l’affissione del codice disciplinare – sono superflue.

Cass. civ., Sez. Lav., 9 luglio 2021, n. 19588

Redazione Consortium Forense 1960

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