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Il potere di istituire nuove sedi farmaceutiche spetta ai comuni

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Spetta ai Comuni il potere di istituire nuove sedi farmaceutiche da assegnare ai privati, che sono altresì tenuti ad acquisire il parere obbligatorio, ma non vincolante, delle Aziende sanitarie e degli Ordini provinciali dei farmacisti competenti per territorio.

Un farmacista aveva impugnato la delibera con cui la Giunta comunale aveva approvato la revisione della localizzazione di tre farmacie di nuova istituzione ed il conseguente riassetto delle altre sedi farmaceutiche sul territorio comunale.

Il T.A.R. ha accolto il ricorso sulla scorta delle seguenti motivazioni.

In particolare, la revisione della pianta organica, alla quale è assimilabile il provvedimento impugnato, in quanto relativo al riassetto dell’intera pianta organica a seguito dell’istituzione delle tre nuove farmacie, va qualificato come atto generale di pianificazione, funzionale al miglior assetto delle farmacie sul territorio comunale, al fine di garantire l’accessibilità dei cittadini al servizio farmaceutico.

Trattandosi di atto di pianificazione, e dunque di atto programmatorio, finalizzato alla tutela dell’interesse pubblico alla corretta disciplina del servizio farmaceutico, non sono configurabili posizioni di controinteresse in capo ai titolari delle sedi farmaceutiche esistenti nel territorio comunale, ai quali pertanto non occorre estendere il contraddittorio.

In effetti, il provvedimento di revisione della pianta organica, siccome atto di programmazione, non necessita di previa comunicazione ai singoli farmacisti ai sensi dellart. 7 legge n. 241/1990, giacché la partecipazione degli stessi è garantita attraverso la previa acquisizione del parere dell’Ordine professionale, come previsto dalla normativa vigente.

Ciò posto, il giudice ha ritenuto doversi accogliere il ricorso in ragione della mancata acquisizione dei pareri obbligatori dell’Ordine dei Farmacisti e dell’A.S.L., territorialmente competenti, in violazione dell’art. 2 della L. n. 475 del 2 aprile 1968.

Alla luce di tale prescrizione e di quanto al riguardo ritenuto dalla giurisprudenza il potere di istituire nuove sedi farmaceutiche da assegnare ai privati compete, secondo la nuova disciplina introdotta nel 2012 (d.l. n. 1/2012, convertito con l. n. 27/2012), ai Comuni, i quali, peraltro, non decidono da soli, essendo tenuti, ai sensi dell’art. 2, comma 1, della l. n. 475/1968, nel testo modificato sopra riferito, ad acquisire il parere obbligatorio (non vincolante) delle Aziende sanitarie e degli Ordini provinciali dei farmacisti competenti per territorio: ciò, affinché tramite tali pareri gli operatori sanitari pubblici ed i rappresentanti dei farmacisti privati possano esprimere le proprie posizioni in ordine all’iniziale proposta del Comune.

T.A.R. Campania, Napoli, Sez. V, 17 gennaio 2020, n. 220

Redazione Consortium Forense 1960

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