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Presenza improvvisa di animale su strada: sussiste il caso fortuito

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In caso di presenza di animale su strada statisticamente e dunque oggettivamente imprevedibile, sussiste l’ipotesi di caso fortuito.

Un automobilista aveva citato in giudizio un comune chiedendo che venisse condannato al risarcimento dei danni in suo favore. Nella specie, l’attore aveva subito danni alla propria autovettura in ragione dell’impatto di un capriolo che si era immesso improvvisamente sulla carreggiata di una strada appartenente all’ente locale.

Mentre il giudice di pace aveva accolto la domanda, il tribunale aveva invece accolto le ragioni del comune: il giudice aveva infatti precisato che, pur rispondendo la pubblica amministrazione, proprietaria della strada, secondo l’art. 2051 c.c., si trattava cionondimeno di un evento statisticamente improbabile e imprevedibile, non essendo stato provato che la via fosse interessata da un elevato numero di attraversamenti di fauna selvatica, tale da imporre una segnaletica di pericolo.

Dello stesso parere si è infine mostrata la Corte di Cassazione, che ha respinto il ricorso dell’automobilista.

I giudici hanno infatti ricordato che in seno alla responsabilità delineata dall’art. 2051 c.c., deve richiamarsi l’interpretazione per la quale la norma in questione, nell’affermare la responsabilità del custode della cosa per i danni da questa cagionati, individua un criterio d’imputazione che prescinde dalla colpa operando sul piano oggettivo dell’accertamento del rapporto causale tra la cosa stessa e l’evento dannoso, e della ricorrenza del caso fortuito, quale elemento idoneo a elidere tale rapporto causale.

In tale quadro, al di là dei riferimenti agli obblighi di segnaletica, l’immissione improvvisa nella sede stradale dell’animale era statisticamente e dunque oggettivamente imprevedibile, rimanendo quindi assorbito l’accertamento concernente circa l’eventuale prevedibilità dell’evento “ex ante” quale fenomeno generale e, quindi, rientrante nella regolarità causale determinante la
responsabilità custodiale in questione e se dunque, nel caso, fosse stato evitabile dal soggetto guidatore, con condotta sopravvenuta integrante, sotto tale profilo, il caso fortuito interruttivo del nesso eziologico.

Cass. civ., Sez. VI, 14 ottobre 2021, n. 28099

Redazione A-I.it Avvocati Associati

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