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Quiete pubblica: il potere di inibizione della P.A.

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Pur vigente il regime di liberalizzazione degli orari indistintamente sia agli esercizi commerciali che a quelli di somministrazione, la P.A. può esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Questa l’importante conclusione del giudice amministrativo di Salerno, in una vicenda che aveva visto alcuni commercianti impugnare un provvedimento del comune, volto a ridurre gli orari di apertura delle sale da gioco (imponendo, per altro, l’ulteriore limite degli orari di accensione e spegnimento dei video-giochi e slot-machine) al fine di contenere l’utilizzo degli apparecchi da gioco, soprattutto da parte dei giovani, e prevenire così la diffusione del fenomeno del gioco compulsivo.

Con una sentenza che ha destato scalpore, il T.A.R. ha respinto tale impugnazione, dimostrando di non aderire all’orientamento giurisprudenziale sinora maggioritario, grazie al quale le misure di limitazione dell’orario di utilizzo degli apparecchi da gioco adottate dai comuni erano ritenute illegittime, poiché la materia “ordine pubblico e sicurezza” rientra nella competenza esclusiva dello Stato.

Orbene, nel decisum in commento, il giudice ha invece affermato che il regime di liberalizzazione degli orari sia applicabile indistintamente agli esercizi commerciali e a quelli di somministrazione non preclude all’Amministrazione comunale la possibilità di esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che del diritto dei terzi al rispetto della quiete pubblica, in caso di accertata lesione di interessi pubblici quali quelli in tema di sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale, salute.

Del resto, già un importante arresto della Corte Costituzionale (sent. n. 220/2014) aveva considerato come plausibile una simile conclusione, ricordando che l’art. 50, co. 7, d.lgs. n. 267/2000, autorizza i sindaci a disciplinare gli orari delle sale giochi (ed esercizi ove siano installate apparecchiature per il gioco) anche in funzione di contrasto dei fenomeni di c.d. ludopatia.

T.A.R. Campania, Salerno, 17 settembre 2018, n. 1291

Redazione Consortium Forense 1960

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