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Rapporti bancari e diritto ad ottenere la documentazione delle operazioni

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Il diritto spettante al cliente ad ottenere, a proprie spese, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni può essere esercitato in sede giudiziale.

L’amministratore di un albergo aveva citato in giudizio un istituto bancario, chiedendo che fosse dichiarata la nullità della clausola di determinazione degli interessi passivi maturati sul relativo conto corrente e comunque di qualsiasi eventuale altro e diversamente individuato e nominato contratto bancario, tutti intrattenuti con la società convenuta, con conseguente risoluzione di essi per colpa e inadempimento della banca e che fosse altresì dichiarata la nullità della clausola che prevedeva la liquidazione trimestrale degli interessi a debito e l’anatocismo, chiedendo dunque la restituzione delle somme illegittimamente percepite.

Orbene, tralasciando le intricate vicende processuali, conta soffermarsi su quanto ricordato dalla Cote di Cassazione a proposito dei diritti del cliente.

Il diritto del cliente di ottenere dall’istituto bancario la consegna di copia della documentazione relativa alle operazioni dell’ultimo decennio ha natura di diritto sostanziale la cui tutela è prevista come situazione giuridica finale, e non strumentale, sicché per il suo riconoscimento non assume alcun rilievo l’utilizzazione che il cliente intende fare della documentazione, diritto sostanziale la cui sussistenza era stata in termini analoghi già riconosciuta, in relazione ad epoca in cui la norma in discorso non era stata ancora posta, in applicazione del principio di buona fede oggettiva e della sua attitudine ad operare anche quale fonte d’integrazione della stessa regolamentazione contrattuale ex art. 1374 c.c.

Secondo la Corte l’art. 119 TUB si riferisce anche agli estratti conto.

I giudici hanno chiosato asserendo che il diritto spettante al cliente, a colui che gli succede a qualunque titolo o che subentra nell’amministrazione dei suoi beni, ad ottenere, a proprie spese, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, ivi compresi gli estratti conto, sancito dal D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, art. 119, comma 4, recante il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, può essere esercitato in sede giudiziale attraverso l’istanza di cui all’art. 210 c.p.c., in concorso dei presupposti previsti da tale disposizione, a condizione che detta documentazione sia stata precedentemente richiesta alla banca, che senza giustificazione non vi abbia ottemperato; la stessa documentazione non può essere acquisita in sede di consulenza tecnica d’ufficio contabile, ove essa abbia ad oggetto fatti e situazioni che, essendo posti direttamente a fondamento della domanda o delle eccezioni delle parti, debbano necessariamente essere provati dalle stesse.

Cass. civ., Sez. I, 13 settembre 2021, n. 24641

Redazione Consortium Forense 1960

 

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