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La revisione delle tabelle millesimali

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Le tabelle millesimali possono essere rivedute e modificate se è notevolmente alterato il rapporto originario dei valori dei singoli piani o porzioni di piano.

Due condomini avevano impugnato la delibera assembleare che aveva ridefinito le originarie tabelle millesimali del condominio nel quale risiedevano, in ragione dell’aumento delle unità abitative. Nella specie, gli attori avevano trasformato i solai grezzi e un locale sotterraneo in vani abitabili.

Orbene, sia il giudice di primo grado che la Corte d’Appello avevano respinto le loro ragioni, ravvisando effettivamente esistente il presupposto per la revisione delle vigenti tabelle millesimali nella creazione di unità immobiliari con funzioni del tutto diverse da quelle originarie.

Le decisioni di merito hanno infine trovato conforto nella decisione della Corte di Cassazione, che ha ancora una volta respinto le doglianze dei ricorrenti.

I giudici hanno ricordato che, in materia di condominio negli edifici, le tabelle millesimali, ex art. 69 disp. att. c.c., n. 2, possono essere rivedute e modificate (anche nell’interesse di un solo condomino) se è notevolmente alterato il rapporto originario dei valori dei singoli piani o porzioni di piano.

Tale notevole alterazione del rapporto tra i valori proporzionali non è necessariamente correlata ad una modificazione materiale dello stabile, potendosi anche avere la creazione di un nuovo piano con mantenimento degli originari valori proporzionali.

Compete perciò al giudice del merito stabilire, di volta in volta, se il mutamento delle condizioni dei luoghi o le opere realizzate siano tali da implicare la revisione di detti valori e il suo giudizio sul punto, che si concreta in un accertamento di puro fatto, rimane sottratto al controllo di legittimità se, come nel caso esame, risulta sorretto da adeguata motivazione.

Cass. civ., Sez. II, 17 giugno 2021, n. 17391

Redazione Consortium Forense 1960

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