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Separazione-infedeltà-addebito

Separazione: infedeltà e addebito

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L’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile.

La vicenda in esame aveva preso le mosse da una separazione personale, nell’ambito della quale, in primo grado, era stato chiesto l’addebito della medesima nei confronti dell’ex marito.

Mentre il tribunale aveva rigettato tale istanza, non così la Corte d’Appello che aveva invece ritenuto di accoglierla in ragione delle deposizioni dei testi, da cui si era dedotto che la cessazione del rapporto di coniugio trova un suo antecedente causale nella ripetuta violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale da parte, appunto, del marito, il quale aveva avuto più relazioni extraconiugali. Ne conseguiva che il venir meno dell’affectio coniugalis da parte della moglie non era stata determinato dalla situazione di separazione di fatto dei coniugi conseguente alla lunga permanenza all’estero del marito, come quest’ultimo aveva lasciato intendere, bensì proprio dai comportamenti posti in essere dal medesimo.

Alle stesse conclusioni è giunta poi la Corte di Cassazione, che ha respinto il gravame proposto dal marito, ricordando innanzitutto che, in tema di separazione tra coniugi, l’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale rappresenta una violazione particolarmente grave, la quale, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce, di regola, circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile; ciò sempre ché non si constati, attraverso un accertamento rigoroso ed una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi coniugale, tale che ne risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale.

Ed ancora, precisano i giudici, la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione ai sensi dell‘art. 151 c. c. quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e quindi, anche se non si sostanzi in un adulterio, comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge.

Cass. Civ., Sez. I, 23 settembre 2022, n. 27955

Redazione Consortium Forense 1960

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