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Società e sanzioni amministrative: chi è responsabile?

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È responsabile di una violazione amministrativa solo la persona fisica a cui è riferibile l’azione materiale o l’omissione che integra la violazione, sicché, qualora un illecito sia ascrivibile in astratto ad una società di persone, non possono essere automaticamente chiamati a risponderne i soci amministratori, essendo indispensabile accertare che essi abbiano tenuto una condotta positiva o omissiva che abbia dato luogo all’infrazione, sia pure soltanto sotto il profilo del concorso morale.

La vicenda in esame era nata a valle di un’ispezione da parte dei Carabinieri del NAS presso una RSSA, che aveva portato all’accertamento, con verbale di sequestro ai sensi della L. n. 689 del 1981, art. 13, della presenza di 173 dispositivi medico-diagnostici in vitro scaduti, rinvenuti su di un carrello per la dispensazione dei farmaci nel locale infermeria, in violazione del combinato disposto del D.Lgs. n. 46 del 1997, art. 3,4 comma 1, e art. 23 comma 8. Pertanto, era stato elevato nei confronti del legale della ONLUS, gerente la citata RSSA, un verbale di accertamento dell’illecito de quo.

Il legale aveva poi impugnato il verbale, non incontrando tuttavia il favore delle corti di merito, che si erano trovate concordi nel respingere il gravame; di parere opposto si è mostrata invece la Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso presentato dal legale rappresentante.

I giudici di legittimità hanno infatti ricordato che, in tema di sanzioni amministrative, a norma della L. n. 689 del 1981, art. 3, è responsabile di una violazione amministrativa solo la persona fisica a cui è riferibile l’azione materiale o l’omissione che integra la violazione, sicché, qualora un illecito sia ascrivibile in astratto ad una società di persone, non possono essere automaticamente chiamati a risponderne i soci amministratori, essendo indispensabile accertare che essi abbiano tenuto una condotta positiva o omissiva che abbia dato luogo all’infrazione, sia pure soltanto sotto il profilo del concorso morale.

Cass. Civ., Sez. III, 20 settembre 2022, n. 27399

Redazione Consortium Forense 1960

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