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Supercondominio-rappresentanza-assemblea

Supercondominio e rappresentanza

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Ai sensi dell’art. 67 disp. att. c.c., in relazione alla rappresentanza nell’assemblea del supercondominio, ciascun condominio deve designare il proprio rappresentante all’assemblea con la maggioranza di cui all’art. 1136, co. 5, c.c. per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condominii.

Nella vicenda in esame, l’attore esponeva di essere proprietario di un appartamento facente parte di un condominio che a sua volta faceva parte di un supercondominio, strumento di gestione di beni comuni a sei complessi edilizi disciplinato dal relativo regolamento di condominio; tale regolamento prevedeva, quanto alla rappresentanza di ogni condominio all’assemblea del supercondominio, l’obbligo di designazione per ogni condominio di un proprio rappresentante per le delibere di ordinaria amministrazione e che l’art. 19 prevedeva che la convocazione doveva effettuarsi mediante avviso scritto individuale da inviarsi mediante raccomandata. Orbene, il condomino aveva impugnato alcune delibere ritenendole affette da nullità in quanto egli non era stato personalmente convocato in violazione delle norme regolamentari considerato che i partecipanti non erano i vari condomini ma i condòmini e considerato inoltre che l’art. 67, co. 3, disp. att. c.c. non legittimava i rappresentanti a ricevere le convocazioni in luogo dei rappresentati che così non avrebbero avuto diritto di discutere gli argomenti inerenti la gestione dei beni comuni.

Orbene, il giudice ha ritenuto che le doglianze dell’attore non fossero meritevoli di accoglimento.

Il tribunale ha infatti ricordato che l’art. 67, co. 3, disp. att. c.c., introdotto dalla novella di cui alla l. 220/12, ha risolto il problema della rappresentanza nell’assemblea del supercondominio stabilendo che ciascun condominio deve designare il proprio rappresentante all’assemblea con la maggioranza di cui all’art. 1136, co. 5, c.c. per la gestione ordinaria delle parti comuni a più condomini. In mancanza ciascun partecipante può chiedere che l’autorità giudiziaria nomini il rappresentante per il proprio condominio.

La ratio di tale disposizione è non solo quella di limitare il numero dei partecipanti alle assemblee dei supercondominii ma anche quella di eliminare le difficoltà connesse alla convocazione di tali assemblee laddove sia necessario che il relativo avviso debba pervenire a tutti i condomini.

Con la conclusione, quindi, che l’avviso deve essere inviato soltanto al rappresentante designato dai singoli condomini che, è evidente, deve preesistere alla convocazione dell’assemblea e ciò pèrchè non avrebbe senso alcuno prevedere la convocazione di tutti i partecipanti e la partecipazione dei soli rappresentanti.

Trib. Roma, Sez. V, 23 aprile 2019, n. 8684

Redazione Consortium Forense 1960

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