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Tabelle millesimali: è sufficiente la maggioranza qualificata

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L’atto di approvazione delle tabelle millesimali, al pari di quello di revisione delle stesse, non ha natura negoziale, per cui è sufficiente la maggioranza qualificata di cui all’art. 1136 comma 2 c.c..

La questione giunta all’attenzione della Corte di Cassazione traeva origine dall’ingiunzione di pagamento nei confronti di un condomino di determinati oneri condominiali. Il decreto di ingiunzione veniva poi impugnato sulla scorta del regolamento condominiale in vigore, che esonerava i proprietari degli immobili siti al cd. piano piloty dall’obbligo di partecipare al riparto delle spese condominiali.

Il giudice di primo grado aveva accolto l’opposizione: pur vera la natura non contrattuale del regolamento di condominio e quindi la sua inopponibilità agli acquirenti dei vari appartamenti situati nello stabile, cionondimeno le delibere di riparto delle spese poste a base del decreto ingiuntivo opposto avevano suddiviso l’onere economico tra i condomini in maniera difforme dalle vigenti tabelle millesimali.

Dello stesso parere si era poi mostrata la Corte d’Appello; al contrario, gli ermellini hanno ritenuto doversi accogliere il gravame presentato dal condominio, ribaltando così l’esito processuale.

Invero, in tema di condominio, l’atto di approvazione delle tabelle millesimali, al pari di quello di revisione delle stesse, non ha natura negoziale; ne consegue che il medesimo non deve essere approvato con il consenso unanime dei condomini, essendo a tal fine sufficiente la maggioranza qualificata di cui all’art. 1136 comma 2 c.c.

Ne deriva l’erroneità della statuizione del giudice di appello, che – confermando sul punto la decisione del Tribunale – ha ravvisato la nullità delle delibere dell’assemblea condominiale con cui erano state ripartite tra i partecipanti al condominio le spese di conservazione e manutenzione della cosa comune, sul presupposto che la modifica della tabella millesimale impone l’unanimità dei partecipanti all’ente di gestione e non può essere adottata con deliberazione a maggioranza qualificata.

Cass., 21 novembre 2019, n. 30392

Redazione Consortium Forense 1960

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