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Cosa si intende per trattamento dei dati personali?

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Deve intendersi per trattamento qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati.

La vicenda che ha permesso alla Corte di Cassazione di fornire importanti precisazioni in tema di privacy aveva visto il Garante per la protezione dei dati personali proporre ricorso, appunto, dinanzi agli ermellini avverso la sentenza del tribunale, che aveva annullato l’ordinanza ingiunzione per il pagamento di una somma per la violazione dell’art. 161 del codice di protezione dei dati personali irrogata nei confronti di una società.

Nella specie, il Garante evidenziava la violazione del D.Lgs. n. 196/2003, artt. 4, 13 e 161, perché i dati personali erano stati raccolti ed utilizzati senza con il consenso degli interessati: per un verso, infatti, l’art. 13 impone l’obbligo di informativa e, per altro verso, l’art. 161 sanziona la violazione.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, asserendo per altro che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2013, art. 4, deve intendersi per “trattamento”, qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati.

In sostanza, la contestazione della mancata informativa di cui all’art. 13, non può ritenersi esclusa per il fatto che il dato sia stato utilizzato, posto che l’utilizzazione presuppone la raccolta dello stesso nelle dovute forme stabilite dall’art. 13, e quindi nel rispetto dell’obbligo della necessaria informativa.

Cass., 17 aprile 2019, n. 10740

Redazione Consortium Forense 1960

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